Ossessioni/Compulsioni: come uscire dalla trappola-Dr.ssa Maria Sara Sanavžo Psicoterapeuta Strategica

Ossessioni/Compulsioni: come uscire dalla trappola

PENSIERI OSSESSIVI E COMPULSIONI: COME USCIRE DALLA TRAPPOLA

Un numero sempre maggiore di persone e' affetto oggi da pensieri ossessivi continui  e da  compulsioni, ovvero azioni che il soggetto si sente obbligato a compiere nonostante sia consapevole della loro inutilità e nocivita'. 

A volte le persone si sentono costrette ad effettuare tutta una serie di procedimenti mentali estenuanti, quali conteggi, calcoli, ripetizione di frasi..., in altri casi possono presentarsi immagini spaventose o pericolose, a cui non riescono a sfuggire. In genere la persona cerca in tutti i modi di scacciarle, di sfuggire a questa persecuzione, anche con delle azioni che poi diventano dei riti obbligati. Questi problemi sono a volte talmente invasivi da costringere tutta la vita della persona entro limiti molto stretti, togliendole la libertà e il piacere di vivere. 

Il problema è  vissuto in alcuni casi come un tabù, in quanto c'è un senso di vergogna o paura ad esprimere un mondo interiore così disfunzionale, in altri invece c'è l'apparente necessità di tenere sotto controllo la  realtà facendosi aiutare da chi sta intorno, in genere genitori e parenti. 

In quest'ultimo caso si creano pericolose connivenze con i familiari che  "legittimando" e assecondando i sintomi, peggiorano ancor più la situazione e portano la persona  a strutturare una vera e propria personalità ossessivo- compulsiva

SI PUÒ USCIRE DALLA TRAPPOLA?

La percezione che la persona affetta da questi problemi ha, e'  quella di una trappola da cui sia impossibile uscire, in quanto non vi è più il controllo dei propri pensieri, mentre i meccanismi difensivi che si mettono in atto diventano compulsivi e fallimentari.  Si crea così un senso di esasperazione ed impotenza che induce in alcuni casi anche a pensieri estremi, come se non esistesse via d'uscita.

Infatti, le trappole create dalla nostra mente e dai nostri stessi pensieri sono realmente molto complesse e contorte, ed è difficile uscirne senza aiuto,in quanto si è dentro un circolo vizioso in cui non si vede l'uscita.

Molti ricorrono ai farmaci, ma ciò che va cambiato è l'approccio mentale  al problema, si deve approfondire cioè la consapevolezza delle Tentate Soluzioni che la persona mette in atto, tra cui un bisogno illusorio di "controllo" della propria mente e dei propri pensieri che porta a perderne completamente il controllo, nonché le paure sottostanti che portano ad azioni difensive fallimentari.

Per fare questo è importante capire quanto sia inutile e disfunzionale la lotta quotidiana con la propria mente, e quanto invece diventi necessaria la guida di un terapeuta esperto, che può dare i suggerimenti corretti e indispensabili per rompere lo schema in cui la persona e' intrappolata. Si potranno cosi mettere in atto dei piccoli ma radicali cambiamenti, che porteranno a ristrutturare i propri pensieri e a modificare le proprie azioni, fino ad arrivare ad una nuova percezione di se stessi e della realtà, più adattiva e funzionale, e finalmente libera dalla schiavitù di pensieri disfunzionali e coatti.

Dr.ssa M.sara sanavio