L' ANSIA GENERALIZZATA

In condizioni normali l’ansia è una condizione di attivazione del nostro organismo, che nei momenti di paura o di pericolo ci permette di reagire con la massima efficienza, in quanto tutti i nostri sensi sono allertati. Si tratta quindi di una attivazione funzionale e fondamentale per la nostra sopravvivenza.

In alcuni casi però, per una serie di circostanze specifiche, l’ansia può diventare pervasiva e generalizzata, indipendentemente da un reale pericolo esterno, e perfino in condizioni di apparente tranquillità. Si parla in questo caso di ansia generalizzata, per cui la persona interessata si trova in una condizione estremamente stressante ed incontrollabile, come se fosse esposto ad una continua minaccia.

Tutto ciò comporta un enorme spreco di energie, una mancanza di lucidità rispetto alla realtà, e un malessere costante che può incidere anche sulla salute fisica della persona stessa.

Chiedere aiuto in questi casi è molto utile e funzionale in quanto le “trappole” mentali in cui il soggetto è caduto sono difficilmente affrontabili senza un sostegno esterno.

La terapia strategica ha messo a punto una serie di interventi mirati, che portano a svelare i pensieri intrusivi sottostanti, e ad analizzare e smontare le Tentate Soluzioni che la persona mette in atto in questi casi, ristrutturando i pensieri, e indirizzando verso risposte e comportamenti molto più realistici e funzionali, che permettono di superare il problema e di godere dei momenti sereni della propria vita.

L' ANSIA SOCIALE

La persona affetta da fobia sociale vive una condizione di inferiorità e sudditanza rispetto agli altri, il cui giudizio è percepito sempre come estremamente critico e negativo. Essa infatti non ha soltanto paura che questo possa avvenire, ha la certezza di essere rifiutato o giudicato male dagli altri, e tutto ciò lo porta a limitare il più possibile i contatti con l’esterno, fino ad arrivare nei casi più severi all’isolamento completo, o a contatti solo con i familiari.

Il fobico sociale è costretto ad una vigilanza continua, cerca di evitare le situazioni di rischio, e si sente a suo agio solo con persone conosciute e fidate, ma purtroppo ciò non lo aiuta a liberarsi dalla sensazione di essere osservato e giudicato negativamente.

L’esposizione forzata al contatto sociale può portare a veri e propri attacchi di panico, e nel timore di esserne colpito il soggetto crea progressivi evitamenti che riguardano tutte le situazioni per lui temibili, creando così un isolamento sempre più massiccio.

Tutto ciò limita fortemente la sua vita, che si struttura in funzione di questa paura, e nel controllo ossessivo di tutto ciò che può rappresentare un pericolo.

La terapia strategica ha messo a punto un particolare protocollo di intervento, che agisce sul rigido schema percettivo del soggetto portandolo alla rottura, e permettendo così la creazione di un rapporto molto più adeguato e funzionale con se stesso e gli altri, fino alla costruzione di un nuovo equilibrio nelle relazioni. Ciò farà sì che il soggetto possa cominciare a godere del rapporto con gli altri e sentirsene partecipe, riconquistando nel contempo una dimensione di sicurezza e libertà che sembrava impossibile.


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